Monday 8 august 1 08 /08 /Ago 23:12

Applicare messaggi pubblicitari o manifesti su un'automobile è una delle tante varianti per la promozione di un'attività. Come tale però è soggetta al pagamento di un'imposta, seguendo delle precise normative, alcune delle quali contemplate anche dal Codice della Strada.

Pubblicità su auto: come calcolare l'imposta

La tassa sulla pubblicità è un'imposta comunale disciplinata dal decreto legislativo 507 del 1993. Nel caso della pubblicità su autoveicoli si fa riferimento all'articolo 13 che ne disciplina l'uso e ne fissa i parametri principali per il calcolo delle tasse da pagare: dimensioni dell'autoveicolo, superficie occupata dal messaggio pubblicitario e il luogo.

Le tariffe dell'imposta vengono riviste annualmente dai Comuni, tenendo conto dei parametri descritti di seguito:

  • Dimensione dell'autoveicolo

Gli autoveicoli con portata superiore alle 3 tonnellate (autotreni, autobus, etc.) pagano una quota fissa di 74,37 euro. Gli autoveicoli inferiori alle 3 tonnellate (automobili, suv, etc.) pagano 49,58 euro, mentre i motoveicoli o altri veicoli non specificati pagano 24,79.

  • Tipo di pubblicità

I messaggi pubblicitari ad uso esterno o interno al veicolo (tipo insegne adesive, insegne o scritte luminose) così come le stesse auto sponsorizzate, sono suddivisi in 5 classi, con le relative tariffe calcolate in base al numero di abitanti del comune:

I classe: 19,63 euro (comuni con più di 500.000 abitanti);

II classe: 17,56 euro (comuni tra i 100.000 e i 500.000 abitanti);

III classe: 15,49 euro (comuni tra i 30.000 e i 100.000 abitanti);

IV classe: 13,43 euro (comuni tra i 10.000 e i 30.000 abitati);

V classe: 11,36 euro (comuni fino a 10.000 abitanti).

I manifesti o le insegne pubblicitarie apposte sul o nel veicolo soggetti ad imposta devono superare i 300cmq. Dimensioni fino a 5,5mq vengono incrementate del 50%, mentre dimensioni superiori o su rimorchio vengono raddoppiate del 100% rispetto alle tariffe previste.

  • Luogo

L'imposta va versata nel Comune dove ha sede la società o l'attività pubblicizzata.

Per calcolare l'imposta quindi va applicata la dimensione dell'autoveicolo alla classe di riferimento, ottenendo il saldo della tassa da pagare.

Esenzioni e normative particolari

Sono esentati dal pagamento dell'imposta sulla pubblicità auto gli automezzi che riportano sulla fiancata solo il nome della società o il marchio (interpretato più come messaggio informativo che promozionale), purchè non venga ripetuta più volte su tutta la superficie. L'esenzione si applica anche agli autoveicoli appartenenti ad imprese per lo svolgimento di attività a conto terzi, comprese auto a noleggio e bus.

Il Codice della Strada (articolo 23) vieta in generale l'affissione di insegne pubblicitarie, esclusi il marchio e il nome dell'automezzo, ed in particolare l'esposizione di cartelli pubblicitari, soprattutto se di natura luminosa e rifrangente che possono causare l'abbagliamento dei conducenti alla guida.

Sganciamoci
Di Rita Amico - Pubblicato in : Diritto e Tributi
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